Verucchio guarda al futuro: tecnologie digitali per proteggere borghi e beni culturali

Tra i temi affrontati in un convegno: sicurezza dei musei, mappature urbane e gestione del rischio nelle aree più fragili

04 giugno 2026 13:17
Verucchio guarda al futuro: tecnologie digitali per proteggere borghi e beni culturali -
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Si è svolto il 3 giugno alla Rocca Malatestiana di Verucchio il convegno "Conoscere per proteggere: tecnologie digitali e ricerca per la resilienza del patrimonio culturale e dei territori", un'importante occasione di confronto tra istituzioni, università, professionisti e imprese sulle nuove frontiere della tutela del patrimonio culturale e della sicurezza del territorio.

L'iniziativa, organizzata da Clust-ER Build Edilizia e Costruzioni con il patrocinio del Comune di Verucchio, del Comune di Tredozio e del Consiglio Nazionale degli Architetti, ha posto al centro dell'attenzione il ruolo delle tecnologie digitali nella prevenzione dei rischi, nel monitoraggio delle infrastrutture e nella conservazione dei beni culturali.

Ad aprire i lavori sono stati la sindaca di Verucchio Lara Gobbi, l'assessora alla Cultura Antonia Pazzini, il presidente dei Borghi più Belli d'Italia Emilia-Romagna Mauro Guerra, la presidente di Clust-Er Build Rita Fabbri e la presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Rimini Marialuisa Cipriani.

Nel corso della giornata sono stati illustrati progetti innovativi che utilizzano strumenti come intelligenza artificiale, Bim (Building Information Modeling), blockchain, digital twin e monitoraggio satellitare per migliorare la gestione e la protezione del patrimonio costruito.

Particolare attenzione è stata dedicata ai territori più fragili e alle aree soggette a fenomeni sismici e di dissesto idrogeologico. Tra i casi studio presentati anche quello del Comune di Tredozio, recentemente interessato da eventi sismici, e quello del Comune di Verucchio.

La sessione mattutina ha affrontato temi come la sicurezza dei musei, la documentazione digitale dei centri storici, la ricostruzione post-sisma e il monitoraggio del territorio. Nel pomeriggio si è parlato invece di gestione del rischio, mappature digitali urbane, interoperabilità dei dati, conservazione del patrimonio e utilizzo della blockchain per garantire la tracciabilità dei materiali da costruzione. Il convegno ha evidenziato come le tecnologie digitali stiano già trasformando il settore delle costruzioni e della conservazione del patrimonio, offrendo strumenti sempre più efficaci per monitorare infrastrutture, prevenire rischi e valorizzare il patrimonio storico e culturale. L'incontro si è concluso con un messaggio condiviso: conoscere meglio il territorio e il patrimonio attraverso i dati e l'innovazione significa poterli proteggere in modo più efficace, garantendone la conservazione e la fruizione anche per le future generazioni.

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