Verucchio premiata a livello nazionale per la valorizzazione del dialetto

La Biblioteca "Don Milani" ha ricevuto una menzione speciale

A cura di Michela Alessi Redazione
29 novembre 2025 11:23
Verucchio premiata a livello nazionale per la valorizzazione del dialetto -
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Tanti riconoscimenti per Verucchio da “Salva la tua lingua locale”, il Premio che difende i dialetti d’Italia. La Biblioteca "Don Milani" ha ricevuto una menzione speciale per la diffusione del Premio tra quelle attribuite ad associazioni, enti, editori, gruppi e altre realtà. Inoltre, il libro di Loris Pellegrini e Francesco Moderati, Commedie dialettali riminesi del Seicento (Pazzini Stampatore Editore Srl, Villa Verucchio 2025), si è classificato al terzo posto ex aequo nella sezione Saggi del Premio Tullio De Mauro. Infine, la raccolta di Lorenzo Scarponi La vóita dròinta (Pazzini Stampatore Editore, Villa Verucchio, 2025) figura fra i finalisti nella sezione Poesia Edita.

Anche quest’anno il Comune di Verucchio si distingue a livello nazionale per l’attività di valorizzazione, promozione, tutela e diffusione del dialetto. Già in passato, il Comune era risultato indirettamente vincitore di due premi, avendo sostenuto la pubblicazione della collana di volumi di inedite commedie dialettali del Settecento in dialetto verucchiese (dette anche Intermezzi), classificandosi al quarto posto nel 2017 e al primo posto nel 2020 nella sezione “Teatro inedito”. Le antiche commedie sono state riscoperte, tradotte, commentate e pubblicate da un team di studiosi locali: Lisetta Bernardi, Ennio Grassi, Vincenzo Sanchini e, per il volume 1, Domenico Pazzini.

Il progetto del Comune, sostenuto anche dalla Regione Emilia-Romagna tramite la Legge regionale 16/2014, non prevede solo la pubblicazione delle commedie, rinvenute dai curatori in vari archivi pubblici e privati, ma anche la loro diffusione tramite copie omaggio alle biblioteche e agli enti culturali, l’organizzazione di convegni, la messa in scena di alcuni intermezzi nei teatri del territorio e presso gli auditorium degli Istituti scolastici aderenti. In questi anni, inoltre, i curatori dei volumi e l’editore Pazzini hanno partecipato gratuitamente alla presentazione delle loro ricerche presso biblioteche, associazioni culturali e scuole di ogni ordine e grado, contribuendo alla diffusione della conoscenza non solo del dialetto locale, ma anche della cultura teatrale italiana, soprattutto quella vernacolare.

Dal 2013 il premio nazionale “Salva la tua lingua locale” rappresenta uno dei principali strumenti di tutela e valorizzazione dei dialetti e delle lingue locali italiane. Il concorso, promosso dall’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) e dall’ALI (Autonomie Locali Italiane), in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e con l’EIP – Scuola Strumento di Pace per la sezione dedicata agli studenti, nasce con l’obiettivo di preservare un patrimonio linguistico a rischio di scomparsa.

Presidente onorario del premio è il professor Giovanni Solimine, che nel 2017 ha raccolto il testimone dal celebre linguista Tullio De Mauro (1931-2017), tra i principali sostenitori della difesa delle lingue locali.

Il premio si articola in diverse sezioni, coinvolgendo autori emergenti e affermati: Poesia edita e inedita, Prosa edita e inedita, Teatro, Fumetto, Musica in lingua locale, Premio “Tullio De Mauro” dedicato a studi scientifici sui dialetti, Premio “Luigi Manzi” rivolto a figure che operano in campo culturale, Sezione Scuola aperta agli studenti di ogni ordine e grado. La cerimonia principale si svolge ogni dicembre nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma, mentre le premiazioni dedicate agli istituti scolastici avvengono in primavera, sempre nella capitale.

Il valore del premio va oltre il riconoscimento artistico: si inserisce nelle strategie internazionali dell’UNESCO per la tutela della diversità linguistica. Secondo l’organizzazione, molte lingue locali italiane rischiano l’estinzione entro pochi decenni.

Il concorso contribuisce a mantenere viva la produzione culturale in dialetto tra poesia, musica e teatro, documentare e promuovere le lingue minoritarie e favorirne la trasmissione alle nuove generazioni, soprattutto grazie alla sezione scuola. Il coinvolgimento degli studenti è infatti considerato strategico: senza continuità generazionale, una lingua è destinata a scomparire.

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