Via Massani, ripartono i lavori: riaffiorano le antiche mura di Santarcangelo
Intanto avanzano i lavori allo Sferisterio e alle ex carceri
Procedono i tre maxi interventi in via Pio Massani, alle mura dello Sferisterio e nell’edificio storico delle ex carceri.
Proprio nei giorni scorsi hanno ripreso i lavori del Comune di Santarcangelo, fermatosi in primavera per consentire la realizzazione di alcune fasi dell’intervento della Regione nella parte superiore del cantiere. Dopo la demolizione del muretto, lo sbancamento del terrapieno, per un totale di circa 70 metri di lunghezza, e il riempimento delle cavità rilevate con il georadar, ha preso avvio l’ultima fase dei lavori che dovrebbe concludersi entro la fine dell’estate. È previsto il completamento degli scavi nella via Massani fino alla base degli edifici privati, il rifacimento delle linee fognarie, del sistema di raccolta delle acque meteoriche e del sottofondo stradale: a conclusione di queste operazioni verrà ripristinato il selciato stradale, che riporterà la memoria di antiche murature rinvenute proprio in occasione dei lavori.
Durante le operazioni di rimozione del terrapieno e degli scavi propedeutici agli interventi di consolidamento statico sono infatti emerse importanti testimonianze delle antiche fasi costruttive della cinta muraria, tra cui alcuni contrafforti di epoca medievale e rinascimentale, le tracce di un’antica torre e due fosse da grano.
Le indagini archeologiche operate da Phoenix Archeologia srl – con la direzione scientifica della dottoressa Romina Pirraglia della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini – hanno permesso di recuperare nuove informazioni riguardo le fasi di costruzione del tratto delle mura medievali interessate dai lavori di consolidamento. È stato possibile documentare le opere di rinforzo della struttura difensiva realizzate nel momento della loro fondazione, tra la fine del XIV secolo e la prima metà del XV secolo, e gli importanti ripristini operati dall'età rinascimentale fino ai restauri ottocenteschi.
Al termine dei lavori, via Pio Massani sarà dunque ripavimentata riutilizzando i cubetti lapidei precedentemente rimossi, recuperati, puliti e, dove necessario, integrati con nuovi elementi di analoga natura, cromia e finitura, così da garantire la continuità materica e visiva del contesto storico. La pavimentazione sarà realizzata con posa a file parallele nelle fasce laterali e ad archi contrastati nella fascia centrale.
In corrispondenza dei ritrovamenti archeologici più significativi, in particolare delle due fosse da grano e delle strutture più antiche riconducibili ai contrafforti medievali e ai resti della torre, il disegno di posa dei cubetti lapidei sarà modificato per evidenziarne la posizione e conservarne la memoria all'interno dello spazio urbano, senza compromettere l’unitarietà e l’armonia complessiva della nuova pavimentazione.
“Tutte le attività di ripristino delle tracce storiche in via Massani sono state progettate in stretta collaborazione con la Soprintendenza e gli archeologi che stanno seguendo i lavori, proprio per rispettare e valorizzare al meglio una importante testimonianza archeologica e storica della città”, dichiara la vice sindaca e assessora ai Lavori pubblici Michela Mussoni.
E mentre sono alle battute finali i lavori dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile finalizzati al consolidamento e alla messa in sicurezza della mura affacciata sullo Sferisterio, hanno preso avvio le prime operazioni di restauro dell’edificio delle ex carceri: dopo l’allestimento del cantiere e l’installazione dei ponteggi, sono iniziati i lavori di sabbiatura delle travi.
“lo stesso principio di valorizzazione e rispetto della storicità sarà applicato anche ai lavori di restauro e rifunzionalizzazione delle ex carceri – dichiara la vice sindaca Mussoni – a partire dai pavimenti originali appartenenti al XIV-XV secolo, che sono stati conservati per decenni e verranno riutilizzati per la pavimentazione, sempre in accordo con la Soprintendenza, i progettisti e gli archeologhi”.
Ammonta a circa 2,5 milioni di euro il costo dei lavori di Comune e Regione per la messa in sicurezza di via Massani e delle mura dello Sferisterio, finanziati dalla Struttura commissariale per la ricostruzione a seguito dell’alluvione del 2023. Il restauro delle ex carceri propedeutico alla riattivazione funzionale con finalità artistico-culturali avrò un costo di 1 milione e 200mila euro – finanziato da un contributo di 720mila euro della Regione Emilia-Romagna.
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