"Viale bloccato, parcheggi selvaggi, orde di visitatori cavallette": Elli boccia il Beat Fest di Rimini

"Orde di giovanotti in canottiera e felpa e ragazzine truccate e vestite come aspiranti veline da grande fratello", scrive l'esponente di Forza Italia Rimini

12 aprile 2026 14:54
"Viale bloccato, parcheggi selvaggi, orde di visitatori cavallette": Elli boccia il Beat Fest di Rimini - Beat Fest (la foto si riferisce all'edizione 2025 ed è utilizzata a carattere dimostrativo, non connessa alle singole parole di Elli)
Beat Fest (la foto si riferisce all'edizione 2025 ed è utilizzata a carattere dimostrativo, non connessa alle singole parole di Elli)
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Raimondo Elli di Forza Italia Rimini esprime le sue perplessità in merito al Beat Fest 2026, evento organizzato nel weekend sul lungomare di Rimini. Per Elli "bloccare Viale Vespucci per un interno weekend" non è idea giusta in quanto "sarebbe come fare un Oktoberfest in via Montenapoleone a Milano". Le riflessioni dell'esponente forzista si estendono in generale alla situazione del viale: "Oramai il nostro viale da vetrina del lusso e del bello si è trasformato quasi del tutto in latrina (in senso commerciale) del cheap e del brutto, sul quale sopravvivono a fatica alcuni buoni ristoranti e poche boutique dignitose e gradevoli, ma ridurlo a souk dell'hamburger e della salsiccia (tra l'altro quasi tutta non autoctona ma estranea alla città) secondo i commercianti riminesi, ormai più rassegnati che disperati, è quasi un colpo di grazia che preannuncia un'altra stagione all'insegna del mordi e fuggi". Poi Elli torna ad analizzare l'impatto dell'evento dell'11 e del 12 aprile: "Orde di giovanotti in canottiera e felpa e ragazzine truccate e vestite come aspiranti veline da grande fratello, con corollario di puzza di olio fritto che si spande per tutta Marina e caccia al parcheggio selvaggio a coprire ogni centimetro occupabile dell'intero quartiere sino alla ferrovia sarebbero il benvenuto alla primavera ed all'estate della città, a due passi dal lungomare più bello del mondo (copyright Gnassi and co.)?".

Elli si chiede: "Chi guadagna da tutto ciò?". Nel dettaglio: "Quanto è rimasto in tasca a ristoratori, albergatori, commercianti della zona alla fine della kermesse? A quanto ammonta la spesa pro capite del pubblico in strada che rimane nelle tasche riminesi, sia private che pubbliche? E l'eventuale introito per il comune coprirà le spese sostenute per l'organizzazione, il presidio, la pulizia dei detriti post festa?
E infine, quante multe per sosta vietata sono state elevate dalla polizia urbana ai visitatori/cavallette, oppure le multe a Marina vengono elevate solo ai residenti come ci dicono molti abitanti della zona?".

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