Vigili del Fuoco, mancano mezzi e personale. Il sindaco di Rimini: "Quadro desolante"

Vigili del Fuoco del comando di Rimini, mancano mezzi e 45 unità di personale. Il sindaco di Rimini: "Sto con voi

A cura di Riccardo Giannini Redazione
21 giugno 2024 14:21
Vigili del Fuoco, mancano mezzi e personale. Il sindaco di Rimini: "Quadro desolante" - Vigili del fuoco in azione (repertorio)
Vigili del fuoco in azione (repertorio)
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“Mancano uomini e mezzi per i Vigili del Fuoco del comando di Rimini”. Fp Cgil Rimini ha scritto una lettera aperta a Jamil Sadegholvaad, sindaco e presidente della Provincia di Rimini, lamentando carenza di organico e di mezzi per gestire la significativa mole di lavoro sul territorio riminese.

Un deficit di personale del 20% rispetto alla pianta organica prevista, 45 unità in meno.

Il sindaco commenta la situazione parlando di “Quadro notoriamente desolante“, con il comando provinciale che ha a disposizione, per tutto il territorio compresi eventuali interventi su San Marino, una sola autoscala. La carenza di organico è definita grave in considerazione della “necessità di coprire un territorio provinciale vasto, ad altissima attrattività turistica e con un’inevitabile crescita di richieste di intervento”.

Sadegholvaad ricorda la sua iniziativa: una raccolta firme online, da sottoporre al Governo, a sostegno del rafforzamento permanente degli organici di Polizia sul territorio riminese. Nata non per fare polemica, ma per rilevare “un dato di fatto incontrovertibile: l’inadeguatezza delle risposte che arrivano dagli organi centrali dello Stato su un ambito imprescindibile come la sicurezza”.

Negli anni, – evidenzia il primo cittadino – nonostante i ripetuti appelli, lettere, incontri e scontri con i diversi governi che si sono alternati, nulla è mai cambiato ed è solo grazie allo straordinario impegno profuso dalle forze di polizia e pubblica sicurezza e in virtù di un territorio che nelle sue componenti si è sempre mostrato in grado di fare rete, che si è comunque riusciti a garantire un alto livello di presidio”.

“Dobbiamo quindi davvero arrenderci alla teoria del chi fa da sé fa per tre? L’adesione alla petizione, con oltre tremila firme tra piattaforma on line e moduli cartacei in due settimane, lascia pensare che non tutti la pensino così. Confido che il Governo prenda atto di quali siano le reali condizioni in cui operano le forze di sicurezza e quali siano le esigenze concrete di un territorio provinciale che per caratteristiche e presenze non può essere paragonato ad altri”, chiosa il sindaco.

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