Vigili del Fuoco, sciopero nazionale il 12 settembre: «Servono più risorse e sicurezza»
La UIL FP denuncia carenze di organico, mezzi e attrezzature e chiede il rinnovo dei contratti e maggiori tutele per gli operatori: «La sicurezza dei cittadini passa dalla sicurezza dei Vigili del Fuoco»
Il prossimo 12 settembre, i Vigili del Fuoco saranno chiamati a scioperare per denunciare le gravi e irrisolte criticità che continuano a compromettere l’efficacia del soccorso pubblico e la sicurezza degli operatori. La mobilitazione, proclamata dalla UIL FP, nasce da un profondo disagio del personale e dalla consapevolezza che le attuali condizioni di lavoro non siano più sostenibili. Anche alla luce delle precedenti iniziative di mobilitazione, è necessario riportare al centro dell’attenzione delle istituzioni le problematiche che quotidianamente ricadono sia sui lavoratori sia sulla sicurezza dei cittadini.
Carenza di organico e mezzi di soccorso
La grave carenza di personale costringe i Vigili del Fuoco a sostenere turni di lavoro sempre più gravosi, in qualsiasi condizione climatica e operativa. Nei Comandi territoriali, questa situazione determina inoltre frequenti e temporanee chiusure dei distaccamenti, con una conseguente riduzione della capacità di risposta alle emergenze e un inevitabile allungamento dei tempi di intervento. Una situazione che non può essere considerata esclusivamente un problema organizzativo, perché incide direttamente sulla sicurezza e sull’incolumità della popolazione.
Permangono inoltre pesanti squilibri nella distribuzione dei mezzi di soccorso tra le diverse regioni italiane. In Emilia-Romagna, in particolare, si registra una significativa carenza di APS (Autopompe Serbatoio), con un deficit stimato in circa 10 mezzi rispetto alle necessità operative. La mancanza di adeguati mezzi di riserva rischia di compromettere la continuità del servizio in presenza di interventi contemporanei, costringendo i Comandi a ricorrere frequentemente all’impiego di automezzi provenienti da altri Comandi della regione o addirittura da fuori regione. A ciò si aggiunge un parco mezzi con un’età media prossima ai 17 anni, una condizione che rende sempre più difficile garantire efficienza, affidabilità e sicurezza durante gli interventi di soccorso.
I mezzi recentemente arrivati attraverso il PNRR, pur contribuendo ad abbassare l’età media del parco automezzi, presentano, a nostro avviso, caratteristiche non pienamente adeguate alle reali esigenze del soccorso tecnico urgente. In particolare, l'impiego di mezzi alimentati a biometano comporta vincoli operativi legati alla disponibilità di distributori autorizzati, agli orari di apertura e alla necessità, in alcuni casi, di personale dedicato al rifornimento. Una situazione che può creare ulteriori difficoltà nella gestione quotidiana del servizio di soccorso.
Contratti e riconoscimento della professionalità
Chiediamo con urgenza il rinnovo dei contratti di lavoro, con un adeguamento economico dignitoso e realmente coerente con la specificità del Corpo, con l’elevata professionalità richiesta e con l’usura e la gravosità fisica e psicologica che caratterizzano questa professione. Essere Vigili del Fuoco significa affrontare quotidianamente situazioni di rischio, mettendo a disposizione competenze, professionalità e, troppo spesso, la propria sicurezza personale per garantire quella degli altri.
È inoltre necessario aumentare gli investimenti destinati alle attrezzature di soccorso, ai dispositivi di protezione individuale (DPI), alla manutenzione dei mezzi e alla sicurezza delle sedi di servizio. Chiediamo DPI sempre più moderni, efficienti e, per quanto possibile, privi di PFAS e di sostanze potenzialmente nocive, così da garantire la massima tutela della salute degli operatori. Anche le sedi di servizio necessitano di maggiore attenzione e di interventi di manutenzione e sicurezza, soprattutto alla luce dei continui episodi di furti e intrusioni che stanno interessando diverse strutture. Resta inoltre necessario garantire un trattamento equo e uniforme per quanto riguarda lavoro straordinario, missioni, buoni pasto e attività di vigilanza, evitando disparità di trattamento e riconoscendo adeguatamente l'impegno richiesto al personale.
La sicurezza dei cittadini passa dalla sicurezza dei Vigili del Fuoco
La UIL FP ritiene che i semplici ringraziamenti istituzionali non siano più sufficienti. La sicurezza dei cittadini passa inevitabilmente attraverso investimenti concreti nella sicurezza, nelle tutele, nelle condizioni di lavoro e nell’efficienza di chi ogni giorno è chiamato a intervenire nelle situazioni più difficili e pericolose.
Non chiediamo privilegi, ma rispetto, risorse adeguate, sicurezza e il giusto riconoscimento per una professione che garantisce ogni giorno un servizio essenziale al Paese. I Vigili del Fuoco non possono continuare a essere considerati una risorsa da utilizzare all’occorrenza senza garantire loro gli strumenti, gli organici e le condizioni necessarie per svolgere il proprio lavoro. Non possiamo essere le vittime sacrificali dello stesso Stato che siamo chiamati a difendere e a servire ogni giorno.
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