Villa Mussolini al Comune di Riccione, Fondazione Carim spiega i motivi della scelta
Tra essi, il fatto che la villa entri nella rete museale-culturale della città
Villa Mussolini è stata acquisita dal Comune di Riccione. Una decisione, di Fondazione Carim, che ha scatenato le proteste di parte della destra riccionese (Beatriz Colombo). A contendere l'acquisizione da parte del Comune c'era infatti la società David2, legata all'ex parlamentare del Movimento Sociale Italiano, Massimo Massano.
Oggi (lunedì 30 marzo) ha preso parola, in conferenza stampa, Paolo Pasini, presidente della Fondazione Carim: "Abbiamo colto nell'offerta del Comune di Riccione la chiara volontà di offrirsi come spazio integrato in rete con le peculiarità di Villa Franceschi, Villa Lodi Fè, Spazio Tondelli e Museo del Territorio, sviluppando quindi un polo contemporaneo di cultura e socialità". Fondazione Carim ha tenuto conto dell'opera di rigenerazione della villa operata 20 anni fa dal Comune e dalle possibilità di ulteriori sviluppi. Altri due elementi hanno spinto Fondazione Carim a scegliere il Comune di Riccione: la stabilità di gestione da parte di un ente pubblico e il fatto che esso, nell'ambito delle sue politiche culturali, sia "soggetto alle indicazioni provenienti dagli organismi di governo e di consultazione dei cittadini".
Per ciò che concerne i prossimi passaggi burocratici, sarà formalizzato il contratto definitivo di compravendita, con il passaggio delle quote sociali da Riminicultura Srl al Comune di Riccione, per un investimento di 1 milione e 206.000 euro. La Riminicultura Srl sarà poi sciolta e messa in liquidazione.
Daniela Angelini, sindaca di Riccione, ha ribadito: “Oggi chiudiamo un cerchio aperto nel 1997. Con il voto del Consiglio e questa intesa con Fondazione Carim, restituiamo definitivamente le chiavi di casa ai cittadini di Riccione. Non è solo un’operazione immobiliare, ma un atto d'amore e di visione per la nostra città: Villa Mussolini non sarà più un bene in prestito, ma il cuore pulsante e di proprietà pubblica della nostra offerta culturale”.
“Il riconoscimento della validità del nostro progetto culturale da parte della Fondazione ci onora. Villa Mussolini sarà il perno di un sistema che connette le nostre ville storiche e i contenitori culturali in un unico polo del contemporaneo. La nostra programmazione, dalle grandi mostre alla ricerca storica, avrà ora la stabilità necessaria per crescere e posizionare Riccione come importante riferimento culturale per 365 giorni l'anno”, ha aggiunto la vicesindaca Sandra Villa.
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