Villa Verucchio: le vittime dell'accoltellamento di Capodanno ancora senza i fondi della raccolta

Le dichiarazioni dei familiari delle vittime

A cura di Michela Alessi Redazione
13 febbraio 2026 16:33
Villa Verucchio: le vittime dell'accoltellamento di Capodanno ancora senza i fondi della raccolta -
Condividi

A quasi quattro mesi dalla chiusura delle indagini sul Maresciallo Luciano Masini, protagonista dell’episodio di Villa Verucchio la notte di Capodanno 2025, emergono tensioni sulla gestione della raccolta fondi promossa dall’associazione “ViviVilla Verucchio”. I genitori dei due 18enni accoltellati dal 23enne Mohammad Sitta denunciano che le somme raccolte, quasi 50mila euro, non sono ancora state versate a beneficio dei ragazzi feriti, come inizialmente previsto, né sono stati coinvolti nelle decisioni.

Le dichiarazioni

Sono passati quasi quattro mesi dal momento in cui la raccolta fondi poteva essere sbloccata per la chiusura delle indagini del carabiniere. Oggi prendiamo atto, da una comunicazione dell'associazione promotrice Vivilla, che la stessa non verserà le somme raccolte a beneficio delle vittime brutalmente aggredite.

La cosa però non ci stupisce: in questo lungo periodo non siamo mai stati contattati personalmente, né invitati alle assemblee decisive come ci avevano promesso. Anzi, il mese scorso, a raccolta conclusa, quando le vittime restavano le uniche beneficiarie (dato il venir meno della causale di copertura delle spese legali del carabiniere), hanno deciso unilateralmente, senza accordo, consultazione o approvazione, di aggiungere a loro discrezione un’ulteriore causale, che nulla ha a che vedere con il rifondere il militare delle spese che avrebbe dovuto sostenere per difendersi.

Oggi l’unica evidenza è che chi ci ha chiesto l'IBAN più di un anno fa e ha celebrato pubblicamente la solidarietà per il sangue versato, non vuole versare le donazioni raccolte a favore dei nostri ragazzi e della coppia. Tutti loro, ci preme ricordare, continuano invece a sostenere spese e a sopportare le conseguenze dei danni morali, fisici ed estetici ricevuti.

Per questo ieri abbiamo inviato al legale dell’associazione una proposta di accordo da sottoscrivere per la divisione equa in cinque parti. La speranza è che finalmente si metta la parola fine alla questione; se così non sarà, la piattaforma dovrà restituire ai donatori quanto raccolto.

Ci sembra assurdo che, per l’entità della solidarietà ricevuta – che ricordiamo essere stato l’unico gesto immediato e concreto di vicinanza alle vittime – dobbiamo sottoporre un atto formale e sperare che Vivilla si decida a disporre i bonifici dei soldi donati. Se così non fosse, sarà chiaro a tutti chi o cosa stia impedendo di procedere.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail