A Cattolica polemiche sulle troppe multe, l'assessora: "Nostri numeri in linea con i comuni costieri"

L'assessora Gabellini replica a Fratelli d'Italia

A cura di Riccardo Giannini Redazione
04 marzo 2026 14:50
A Cattolica polemiche sulle troppe multe, l'assessora: "Nostri numeri in linea con i comuni costieri" - Il comandante della Polizia Locale Gasparotto e l'assessora Gabellini
Il comandante della Polizia Locale Gasparotto e l'assessora Gabellini
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"La sicurezza di un territorio non si misura dal numero di sanzioni, numero che la città di Cattolica vede perfettamente in linea con altri comuni costieri, data l'esigenza estiva di un maggiore presidio. Il controllo del rispetto delle norme, che ha anche una funzione educativa e deterrente, favorendo il rispetto delle regole e dell'educazione civica, svolge infatti un ruolo fondamentale nel garantire ordine e vivibilità all’interno della città e serve a prevenire disagi, congestione e situazioni di pericolo soprattutto nei periodi estivi”. Così l'assessora Claudia Gabellini risponde alle accuse di Fratelli d'Italia, che ha parlato di accanimento sanzionatorio verso i cittadini, di fronte al milione di euro di incassi per l'anno 2025. L'assessora replica anche alle altre critiche, parlando di "impegno significativo dedicato all’educazione civica, stradale e alla legalità nelle scuole, attraverso percorsi didattici svolti da 11 agenti e calibrati su ragazzi della scuola primaria e secondaria di I grado. Attività che servono a formare cittadini consapevoli e attenti al bene comune”. Altra attività strategica, “quella di quartiere che vedono gli agenti di Polizia Locale raccogliere le segnalazioni, ascoltare le esigenze dei residenti, oltre ad offrire sostegno ai servizi sociali intervenendo in situazioni che coinvolgono persone in stato di necessità o fragilità”. In merito al contrasto di “bivacchi o situazioni di devianza non basta allontanare le persone con fragilità e nascondere quelle ai margini. In collaborazione con le strutture competenti e sempre nel rispetto della persona e delle regole, è necessario garantire assistenza e vigilanza anche nei casi più delicati. In questo modo, l’azione della polizia locale si configura non solo come presidio di legalità, ma anche come punto di riferimento sociale e umano per l’intera comunità”.

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