Autovelox Corpolò, botta e risposta: "Tassa mirata? No, è per la sicurezza"
Perplessità della giunta Sadegholvaad su interrogazione sull'autovelox a Corpolò, la sicurezza stradale è prioritaria per l'assessore Magrini

Perplessità dell’amministrazione comunale di Rimini in merito all‘interrogazione presentata dal consigliere 3V Matteo Angelini sull’autovelox di Corpolò. Ad esprimerla, in risposta all’interrogazione, è l’assessore Juri Magrini: “Angelini lascia intendere che le sanzioni derivate dai controlli condotti dalla polizia locale sulle nostre strade e in particolare sulla Marecchiese siano una sorta di tassa mirata per colpire i cittadini”.
“Gli appostamenti della polizia locale non sono tasse – evidenzia Magrini – ma sono interventi a tutela della sicurezza e dell’incolumità di chi su quelle strade si muove”.
Autovelox, la replica di Magrini ad Angelini
Il tema sicurezza del tracciato della strada Marecchiese d’altra parte è molto sentito anche nell’alta valle. Il comitato Valmarecchia Futura, che si batte da tempo per un intervento di riqualificazione della Marecchiese, ne evidenzia spesso l’alta pericolosità. Magrini aggiunge che nel 2022 sono stati 66 gli incidenti, con 75 feriti e 5 morti. Numeri preoccupanti, come quelli della Statale 16 (129 incidenti, 165 feriti e 4 morti).
Tornando a Corpolò, Magrini ricorda i 6 milioni di euro investiti sulla circonvallazione di Corpolò, aperta nel 2010, con il limite dei 70 km/h: una variante che non ha risolto del tutto il problema del traffico, ma è stata pensata per ridurre il flusso dei veicoli all’interno di Corpolò. E il velo-ok o Trubox, il box arancione che a rotazione può ospitare l’autovelox, o meglio il laser per il rilevamento della velocità, è stato espressamente richiesto dai residenti anche per la vicinanza di una scuola.
“Far passare l’attenzione nei controlli su quel tratto da parte della polizia locale come volontà di vessare i lavoratori e voler far cassa adducendo per altro come motivazione di voler approfittare della leggera distrazione degli automobilisti che non si renderebbero conto di superare il limite di velocità previsto, è francamente svilente – attacca Magrini – Anche perché a chi si mette alla guida è richiesta attenzione e non distrazione”.
Rispetto invece a come vengono investite le risorse derivate dalle sanzioni della polizia locale, “è tutto rendicontato in bilancio ed è specificato nella delibera che annualmente la giunta approva: le somme derivate dalle sanzioni vengono destinate seguendo le normative previste dall’art 208 del Codice della strada e reinvestite nelle opere e in attività atte ad incrementare la sicurezza stradale”.