Dalla condanna a 6 mesi al successivo decreto penale: "Ha violato divieto di avvicinamento"

Nuovi guai per un 40enne riminese, il legale fa opposizione

26 giugno 2026 12:56
Dalla condanna a 6 mesi al successivo decreto penale: "Ha violato divieto di avvicinamento" - Braccialetto elettronico REPERTORIO
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Un 40enne riminese era stato condannato ad aprile a 6 mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena subordinata al risarcimento del danno, al termine del processo di primo grado, procedimento nato dalla denuncia presentata dall'ex compagna, una 38enne. Inizialmente accusato di maltrattamenti in famiglia, accusa poi derubricata in minacce, diffamazione e percosse, il 40enne è stato raggiunto in questi giorni da un decreto di condanna con una multa di 1450. Il motivo? La violazione del divieto di avvicinamento a cui era stato sottoposto, poi revocato dalla sentenza di primo grado. Il legale dell'uomo, l'avvocato Alvaro Rinaldi, ha presentato opposizione. Si tornerà dunque dal giudice. I fatti contestati risalgono al novembre 2024, qualche mese dopo l'arresto del 40enne, poi sottoposto appunto al divieto di avvicinamento, con applicazione del braccialetto elettronico. Quest'ultimo, infatti, per accompagnare un'amica, si era recato nella città della provincia di Forlì-Cesena in cui la 38enne svolge la propria attività lavorativa. La Procura, tramite il sostituto procuratore Davide Ercolani, aveva chiesto all'epoca aggravamento della misura cautelare, con ripristino della custodia cautelare in carcere, mentre il giudice aveva disposto un aggravamento del divieto di avvicinamento, ma il Tribunale del Riesame aveva di fatto annullato il provvedimento del giudice, accogliendo il ricorso del legale.

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