Foibe ed esodo giuliano‑dalmata: la provincia di Rimini celebra il Giorno del Ricordo
Le iniziative a Rimini, Santarcangelo e Riccione
La provincia di Rimini ha celebrato questa mattina, 10 febbraio, il Giorno del Ricordo con una serie di iniziative istituzionali che hanno coinvolto amministrazioni, associazioni, studenti e cittadini. Cerimonie sobrie, momenti di riflessione e interventi delle autorità hanno scandito una ricorrenza che unisce memoria storica e responsabilità civile, ricordando le vittime delle foibe e l’esodo giuliano‑dalmata
Rimini
Sul porto di Rimini, davanti al monumento “Biblioteca di Pietra”, si è svolta questa mattina la cerimonia istituzionale del Giorno del Ricordo. Protagonisti gli studenti del Liceo Classico “Giulio Cesare”, che hanno letto riflessioni dedicate alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano‑dalmata, richiamando la necessità di una memoria “misurata e consapevole”. Sono intervenuti l’assessora Francesca Mattei, l’esule Giovanni Ruzzier, il referente del Comitato 10 Febbraio Mattia Vitelli Casella e l’artista Vittorio D’Augusta, autore del monumento inaugurato nel 2014. Deposta una corona d’alloro alla presenza delle autorità civili e militari. Il programma proseguirà con due incontri di approfondimento storico con il docente Enrico Miletto e si concluderà sabato con la Santa Messa in suffragio dei martiri delle foibe. L’amministrazione ha inoltre condannato le scritte comparse alla vigilia sul muro di via Monfalcone, subito rimosse.
Santarcangelo di Romagna
A Santarcangelo la commemorazione si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro presso la targa dedicata alle vicende del confine orientale, seguita dall’intervento del sindaco Filippo Sacchetti nella sala dell’Ottocento del Musas. Il primo cittadino ha richiamato la distinzione tra ricordo e memoria, citando una riflessione di Liliana Segre, e ha collegato le tragedie del Novecento ai conflitti e agli esodi contemporanei. Sacchetti ha invitato le nuove generazioni a sviluppare spirito critico e consapevolezza storica, sottolineando il ruolo della scuola nel contrastare semplificazioni e intolleranza.
Riccione
A Riccione la sindaca Daniela Angelini ha deposto una corona d’alloro nel giardino dedicato a Norma Cossetto, divenuto dal 2022 il luogo simbolico della memoria cittadina. Nel suo intervento Angelini ha ricordato la giovane studentessa istriana, vittima delle violenze del 1943, definendola “simbolo del dramma degli esuli e di una verità storica da preservare”. La sindaca ha sottolineato l’importanza di trasmettere ai giovani una memoria senza omissioni, affinché diventi un argine contro odio e intolleranza. “Questo giardino – ha affermato – deve essere un luogo in cui il ricordo si trasforma in responsabilità civile”.
10.3°