Pronto soccorso, Ausl replica al comitato novafeltriese: "Procedura corretta"

"Il paziente era stato dimesso dal Punto di Primo Intervento di Novafeltria ed è tornato due giorni dopo al Pronto Soccorso dell'ospedale di Rimini"

A cura di Riccardo Giannini Redazione
13 gennaio 2026 16:08
Pronto soccorso, Ausl replica al comitato novafeltriese: "Procedura corretta"  - Pronto soccorso Foto di repertorio
Pronto soccorso Foto di repertorio
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Mirco Tamagnini, direttore del distretto sanitario di Rimini, replica al comitato Giù le mani dall'ospedale di Novafeltria, che in una nota aveva lamentato criticità relativa al trasferimento dei pazienti dal punto di Primo Intervento del Sacra Famiglia all'ospedale Infermi di Rimini.

"In riferimento al caso segnalato, anche se in forma anonima come già in varie occasioni precedenti, per la specificità dell’accaduto l’esame dei referti consente di ricostruire con una certa precisione quanto avvenuto. E che è doveroso riportare per verità e completezza di informazione, senza strumentalizzazioni di sorta", premette Tamagnini.

"Il paziente in questione, presumibilmente lui stesso esponente del Comitato che ha inviato tale nota agli organi di informazione, ha fatto accesso al Punto di Primo Intervento di Novafeltria nella tarda mattinata di venerdì 9 gennaio, dove il Medico del Pronto Intervento che lo ha preso in carico, riscontrata una sospetta infezione, ha prescritto una terapia antibiotica, dimettendolo con una prognosi di 6 giorni. Questo senza produrre la richiesta di visita ortopedica in quanto era stato consigliato al paziente di eseguire tale controllo solo se la sintomatologia si fosse protratta nel tempo (al persistere, le parole riportate nel referto)", riporta Tamagnini. Il paziente si è poi presentato, al mattino di domenica 11 gennaio, presso il Pronto Soccorso Ortopedico di Rimini, "due giorni dopo il precedente referto di dimissione, per cui sulla base delle procedure aziendali è normale prassi che si debba rifare l’accettazione al triage dell’Ospedale ricevente".

"Ogni altra considerazione sul sistema organizzativo di Ausl Romagna risulta superflua così come i relativi giudizi espressi, ferma restando la mia disponibilità, ribadita più volte, ad incontrare pubblicamente i rappresentanti del Comitato Giù le mani dall’Ospedale di Novafeltria per affrontare insieme eventuali problematiche nei servizi a disposizione dei cittadini dell’Alta Valmarecchia", chiosa Tamagnini.

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