Sciopero spiagge, Biagini: "Strumento nobile banalizzato da lobby che difende privilegi"
Biagini a 360° su concessioni balneari e sciopero spiagge
Roberto Biagini, presidente dell’associazione Mare Libero, torna sul tema delle concessioni balneari, non risparmiando “frecciate” alle parti in causa, a 24 ore dallo sciopero indetto da alcune sigle sindacali e che coinvolgerà tutto il litorale italiano (A Rimini niente serrata ma un brindisi con i clienti).
Mentre la Regione a fine agosto convoca le amministrazioni comunali per definire linee guida per i bandi di assegnazione delle concessioni, scadute dal 31 dicembre 2023, criticando, per voce dell’assessore Corsini, l’inerzia del Governo, Biagini attacca quelle che definisce “banalità sciorinate dai balneari” e la politica, “al soldo elettorale di tale lobby”.
Nel mirino di Biagini c’è il Governo Meloni “che continua, come quelli precedenti, a promettere di concordare con l’Europa l’ennesima e illegittima proroga”, ma anche l’amministrazione regionale. “Corsini vuole portare i balneari verso un approdo sicuro – evidenzia Biagini – disinteressandosi però completamente di coloro che per anni sono stati estromessi dalla possibilità di partecipare a parità di condizioni ad una gara per l’utilizzo di bene pubblico a fini economici e che continueranno ad essere discriminati visti i criteri premiali previsti per gli incumbents”.
Inoltre, aggiunge Biagini, “Corsini non spende una parola per i dritti dei diversamente balneari, degli utenti del mare, di coloro che, o non possono permettersi di pagare sdraio e ombrellone o che per libera scelta decidono di non pagare per fare un bagno, in quanto i comuni della regione che lui amministra hanno percentuali ridicole, tipo Rimini, di spiagge libere, come spesso ci viene ricordato quotidianamente dalla stampa estera”.
Ultima battuta sullo sciopero indetto per domani da alcune sigle sindacali, con la serrata delle spiagge e la chiusura degli ombrelloni: “Uno strumento nobile, nato per difendere e rivendicare i diritti e le libertà politiche, sociali ed economiche dei lavoratori, banalizzato da una lobby per difendere i privilegi e le rendite di posizione eserciate in regime di monopolio“. La politica, chiosa Biagini, “rimane complice e collaterale nella difesa della casta dei balneari”.
Invito finale ai cittadini: “andate in spiaggia, stendete asciugamani dove vi pare fatevi un bagno e lasciate il portafoglio a casa, in quanto l’utilizzo gratuito dell’arenile è un diritto di tutti e nessuno vi può contestare nulla”.
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