Ztl nel centro di Rimini: aumentano richieste di permessi, assessore replica a Renzi su tempistiche
Ztl nel centro storico di Rimini, entro la prima parte di aprile l'installazione delle nuove telecamere

Durante il Consiglio comunale di ieri (giovedì 20 marzo), l’assessore alla Polizia Locale, Juri Magrini, ha risposto a un’interrogazione presentata dal consigliere di minoranza Renzi, in merito all’applicazione della normativa sulla Ztl del centro con riferimento agli ultimi sei anni.
Nel suo intervento, l’Assessore Magrini ha chiarito che “l’ordinanza che regola le condizioni di accesso alla Ztl del centro non è stata modificata”, specificando che la norma era già in vigore da tempo, anche se in passato mancava il supporto tecnologico delle telecamere di videosorveglianza alla luce della modifica della mobilità realizzata. “La regola c’era, non c’era la tecnologia delle telecamere, ma la norma sì. L’attività sanzionatoria è stata comunque svolta dalla Polizia Locale”, ha sottolineato, aggiungendo che “non si può parlare di un potenziale mancato introito” e che anche l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha avuto un impatto, indipendentemente dalla presenza delle telecamere.
A seguire, l’assessore ai Servizi Digitali, Mattia Morolli, ha informato sull’avanzamento delle operazioni di installazione e attivazione delle nuove telecamere nel centro storico, affidate alla società Engine. “L’intervento dovrebbe concludersi entro la prima parte di aprile”, ha comunicato.
Parallelamente, il Comune sta lavorando sull’aggiornamento dei permessi Ztl, registrando un sensibile aumento delle richieste da parte di chi ha titolo per accedere alla zona. Attualmente, sono ancora circa 700 le domande non evase.
Infine, Morolli ha detto che “la fase di preesercizio del sistema di controllo potrà partire non appena l’attività di aggiornamento si sarà stabilizzata e gli uffici saranno in grado di rispettare le tempistiche di rilascio dei permessi”, come previsto dall’allegato normativo, che stabilisce un tempo massimo di 10 giorni lavorativi per l’evasione delle richieste.