Novafeltria Calcio, la coppa è tua: da capitan Giacobbi al presidente Grazia, le voci dopo il trionfo

Il Novafeltria supera lo Sporting Scandiano ai rigori e festeggia la vittoria della coppa Minetti di Promozione Emilia Romagna

09 aprile 2026 09:01
Novafeltria Calcio, la coppa è tua: da capitan Giacobbi al presidente Grazia, le voci dopo il trionfo -
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Il calcio toglie, il calcio dà. È la magia intrinseca di questo sport e a Novafeltria l'hanno assaporata pienamente. I tanti rigori sbagliati in campionato hanno tagliato le ali ai gialloblù nella rincorsa al primo posto, quelli calciati ieri sera hanno regalato alla società uno storico traguardo: la vittoria della Coppa Minetti di Promozione Emilia Romagna, contro il tenace Scandiano. Dopo il 2-2 dei tempi regolamentari e dei supplementari, i gialloblù dal dischetto hanno infilato tre volte su quattro la porta avversaria, mentre Renzetti ha subito due soli gol su cinque tiri. A segnare, per il Novafeltria, sono stati tre giocatori simbolo. Galli, esterno devastante in velocità, che se migliorasse il suo rapporto con la porta sarebbe da ben altre categorie. Piva, centrocampista che ha assaporato calcio a buoni livelli con il Forlì, prima di tornare a Novafeltria per vestire la maglia del suo paese, con il quale è cresciuto, esordendo giovanissimo nel campionato di Promozione. E poi Giacobbi, il capitano, riportato da mister Mancini a centrocampo, il "cervello", a suon di geometrie e improvvise verticalizzazione, di una squadra che in ogni sua apparizione si è fatta apprezzare per la sua idea di gioco. Proprio il capitano prende la parola dopo aver alzato il trofeo: "Oggi tecnicamente gli avversari avrebbero meritato di più, ci hanno messo in difficoltà dal punto di vista fisico. Però questo gruppo ha un cuore incredibile: abbiamo un'unità impressionante e questo ha fatto la differenza".

Il cuore ha fatto la differenza. Quello messo in campo dai giocatori, dall'allenatore, dallo staff, ma anche dalla dirigenza. Thomas Grazia, presidente gialloblù, forma con il vicepresidente Marco Pavani un binomio indissolubile. Il confronto è continuo. I risultati sul campo hanno premiato il lavoro: il Novafeltria dalla Seconda Categoria ha disputato il suo primo campionato di Eccellenza e ora ha vinto la coppa Minetti. A fine gara il patron gialloblù ha evidenziato quanto il risultato premi i sacrifici di tutti, la crescita dei ragazzi del settore giovanile ha ripagato e oggi la squadra è coesa, formata da ragazzi del posto e dei comuni limitrofi. "La coppa è sempre stato il nostro obiettivo, anche se in passato non abbiamo mai superato il primo step. Quest’anno grazie al duro e serio lavoro dello staff, dal direttore sportivo al allenatore al vice al preparatore atletico e a tutti i dirigenti abbiamo ottenuto una vittoria storica per il club e speriamo che in futuro ce ne possano essere altre", ha commentato, aggiungendo: "Ringrazio tutto lo staff, tutti i dirigenti e anche i mister del settore giovanile: il loro lavoro, dalla costituzione della società a oggi, ha reso possibile questo traguardo".

Thomas Grazia, presidente Novafeltria

Parole significative. Con allenatore e direttore sportivo c'è stato, da parte della dirigenza, un confronto continuo, non privo di spigolosità. Ma proprio questo ha fatto crescere in maniera esponenziale il gruppo. L'amalgama tra giocatori del posto e dei comuni limitrofi come Rimini, Santarcangelo e Verucchio è ben riuscita. Tra i verucchiesi c'è Matteo Renzi, difensore centrale, che ha preceduto di un anno l'arrivo del padre Alex, il direttore sportivo. Con lo Scandiano ha messo a segno il gol del momentaneo 2-1, con un imperioso colpo di testa. Ottima, inoltre, la sua prestazione: "Speravo che il gol portasse direttamente alla vittoria. Ma va bene lo stesso", evidenzia a fine gara.

Da figlio a padre. Alex Renzi da quest'estate è il direttore sportivo gialloblù. Ha avuto intuizioni importanti: il portiere Renzetti, ieri decisivo ancor prima dei rigori, il difensore Nucci, pescato dal Santarcangelo, senza dimenticare il colpo Bardeggia. "All'inizio della stagione avevo dichiarato che l'obiettivo era un campionato tranquillo. Poi si sta realizzando qualcosa di più concreto", evidenzia con soddisfazione. In estate aveva fatto un paragone importante: il Novafeltria dovrà essere come l'Atalanta. Una mina vagante, difficile da affrontare per chiunque. Così è stato.

Ma l'intuizione più grande del ds è stata la scelta in panchina. Panchina scomoda, difficile, quella del Novafeltria, perché la piazza è passionale, trasmette e dà tanto, ma pretende anche tanto in campo. Renzi ha scelto Massimo Mancini, reduce da una stagione non brillante a Verucchio. Il Mancio ha affrontato con entusiasmo l'opportunità Novafeltria, mettendo davanti a tutto il gioco. La sua squadra ha preso identità fin dalle prime apparizioni, mettendo all'angolo anche avversarie più blasonate e attrezzate. A volte i risultati hanno premiato, a volte no, ma il Novafeltria ha sempre cercato di dominare il campo e di giocare la palla. La coppa è arrivata al termine di una partita in cui la squadra ha sofferto la forza dell'avversario. Ma come detto, a fare la differenza è stato il gruppo, il cuore del gruppo: "È da incorniciare. Questi ragazzi sanno giocare, ma quando devono stare lì e soffrire, riescono a tirare fuori delle risorse che vanno al di là delle loro capacità fisiche. Gli altri erano forti fisicamente, grossi, alzavano la palla, noi siamo riusciti a stare lì".

Il Novafeltria ha riconosciuto i meriti dell'avversario. Lo Scandiano esce a testa alta dal campo di Granarolo dell'Emilia: due terzini di spinta davvero validi, Valestri e Duci, un centrocampista come Pederzoli sempre pericoloso al tiro, un fantasista, Giorgi, classe 2008 scuola Reggiana, che ha incantato con le sue "fiammate". E poi capitan Corbelli, gigante bravo di testa e veloce con i piedi. "Son contento della prestazione della mia squadra, soprattutto nel primo tempo meritavamo il vantaggio. Abbiamo avuto qualche problema a livello di salute, abbiamo recuperato da un'influenza gastrointestinale. Temevamo i supplementari per questo. Ma abbiamo dato l'anima: niente da rimproverare, ai rigori sono stati bravi loro", evidenzia il tecnico Massimo Galantini.

La finale, dunque, non ha deluso le attese. Quattro gol, i rigori, giocatori in campo che hanno dato sfoggio delle loro qualità tecniche e fisiche. Si è giocato a Granarolo dell'Emilia, su un sintetico di ultima generazione in ottime condizioni che ospita le partite del Bologna Calcio femminile. Tribuna gremita, con gli ultras delle due compagini impegnati a darsi battaglia (sportiva) tifando i propri beniamini fino all'ultimo rigore. Una bella cartolina per il calcio locale, come ha evidenziato a fine gara Simone Alberici, presidente della Figc Emilia Romagna: "Partita bellissima, combattuta. Abbiamo visto due bellissime squadre, un tifo accanito. È stata una bellissima serata, molto divertente. E la partita è stata molto corretta".

Il Novafeltria è ripartito da Granarolo dell'Emilia con la coppa. Al seguito, come detto, c'erano tanti tifosi saliti dall'Alta Valmarecchia. Tra loro anche il sindaco Stefano Zanchini, che non tutti sanno, ha trascorsi da attaccante con la maglia gialloblù. "Abbiamo assistito a una bellissima finale, tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto, entrambe con la voglia di vincere. Una gara agonisticamente molto corretta. Siamo sempre stati in vantaggio, gli avversari sono un po' calati nell'ultima fase della gara, mentre i nostri sono riusciti a mantenere un ritmo importante fino alla fine. La lotteria dei rigori è stata decisiva: i nostri sono arrivati con maggior freddezza e determinazione, quindi hanno portato a casa una vittoria veramente meritata", commenta il primo cittadino, che ringrazia "giocatori, staff tecnico, dirigenza che sta portando avanti un bellissimo progetto e i tifosi". Quella di ieri non è stata solo la vittoria di 11 giocatori, ma di un intera città. Che oggi si è risvegliata con la consapevolezza di aver assistito a un momento storico, non solo calcisticamente parlando.

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