Rimini ritrova gioco, gol e vittoria: poker e Recanatese al tappeto (1-4). Le pagelle

Rimini brillante a Recanati: Recanatese battuta 4-1. Primi gol biancorossi per Garetto e Malagrida. A segno anche Morra (doppietta)

A cura di Riccardo Giannini Redazione
13 febbraio 2024 20:35
Rimini ritrova gioco, gol e vittoria: poker e Recanatese al tappeto (1-4). Le pagelle - Claudio Morra ARCHIVIO RIMINI FC
Claudio Morra ARCHIVIO RIMINI FC
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Il Rimini scaccia i fantasmi e con una vittoria convincente ritrova il sorriso dopo il derby e dopo 4 partite senza vincere. Lontano dal Neri i tre punti mancavano dal 16 novembre, dal colpo sul campo del Sestri Levante, finora l’unico successo in trasferta: oggi (martedì 13 febbraio) i biancorossi hanno superato la Recanatese facendo valere qualità individuali superiori e approfittando delle grandi difficoltà difensive dei marchigiani, ma soprattutto giocando di squadra e grazie ad un efficace pressing alto.

L’allenatore Troise aveva qualche responsabilità per le ultime apparizioni del Rimini, poco brillanti. La fluidità tattica paga in certe situazioni, ma è giusto non abusarne. Specie se Lepri, un ottimo difensore, si ritrova a fare il centrocampista: diga frangiflutti, ma l’impostazione del gioco non è certo la sua qualità. Delcarro, che pure non è in grande condizione, sa inserirsi, ma non può fare né la punta aggiunta, né l’esterno.

Ma al di là dei singoli, ci sono partite in cui serve un’identità definita per schiacciare l’avversario. Ed è quello che è successo oggi: difesa a quattro, Megelaitis in mediana, Lamesta nel suo ruolo, un altro esterno offensivo a fare da contraltare.

Troise ha messo in campo una squadra lineare, logica; e anche coraggiosa, con tre Under. È stato ripagato dalle prestazioni di Garetto e Malagrida, e non solo. Il Rimini è passato subito in vantaggio grazie a un colpo di testo di Garetto su corner ed è stato bravo a reagire al gol del pareggio subito al 15′ da Carpani. Il gol di Malagrida al 42′ su cross di Tofanari ha premiato una squadra coraggiosa, brava ad aggredire in pressing alto. Un gol pesantissimo perché arrivato prima dell’intervallo, in un momento in cui i ritmi della partita si erano abbassati.

Il vantaggio ha liberato psicologicamente i biancorossi, che hanno messo alle corde l’avversario: il Rimini ha preso in mano il pallino del gioco fin dai primi istanti della ripresa, trovando al 52′ il gol del tris con Morra. A quel punto la squadra di Troise ha letteralmente dominato, gestendo e trovando il poker ancora con Morra, dodici gol in campionato. Domenica si torna al Neri con il Pontedera: Troise vorrà vendicare l’esordio shock dell’andata.

“Ricordiamo da dove è cominciata, con il Pontedera: grazie alla società e a un gruppo straordinario possiamo guardare il futuro con più tranquillità, ci sono tutte le condizioni per alzare l’asticella. Oggi è stata la prima di questo voler fare qualcosa di diverso”, spiega il tecnico a fine partita. “Domenica arriva un avversario tosto: è un Pontedera sempre molto impegnativo per caratteristiche, sarà un altro banco di prova in ottica di quello che abbiamo intenzione di costruire”, ha evidenziato.

Oggi ha funzionato tutto. La squadra ha anche tenuto i nervi saldi dopo il gol dell’1-1, un episodio che poteva tagliare le gambe dopo le ultime prestazioni non brillantissime (anche se contro avversari di rango). Menzioni d’onore per bomber Morra e per i giovani Garetto e Malagrida.

Giocare sempre con due esterni offensivi larghi (uno ovviamente Lamesta) e una punta. E l’ambiente deve rimanere tranquillo. Il Rimini lo ha dimostrato questa sera: quando l’allenatore non esagera con la “fluidità” e il mimetismo tattico, la squadra esprime i suoi valori tecnici che diverse squadre della zona playout non hanno. Inutile crearsi fantasmi e paure, anche se è un campionato che non perdona i cali di tensione e di concentrazione.

Rimini batte Recanatese, le pagelle

COLOMBI 6.5: imprendibile il destro di Carpani. Si guadagna il voto con una bella parata nel recupero.

TOFANARI 6.5: buon ritorno da titolare, impreziosito dalla discesa e dal cross per il 2-1 di Malagrida.

PIETRANGELI 6: manca la chiusura sul cross di Lipari. Sbavatura che costa un gol e un po’ di suspense. Per il resto gara tranquilla.

GIGLI 6: una buona chiusura su cross di Raimo, prende un giallo per sbracciata su Lipari e rischia su un altro duello aereo piuttosto “rusticano”. Ma a metterlo fuori gioco è un problema all’adduttore sinistro (GORELLI 6.5: entra subito in partita, dimostrando di essere una risorsa per questo Rimini).

QUACQUARELLI 6: esordio in maglia biancorossa nel suo vecchio stadio. Bene in fase di possesso: partecipa al giro palla, si inserisce, cerca spazi anche al centro. In fase di non possesso soffre invece Lipari: dalle sue parti nasce il gol del momentaneo 1-1 (SEMERARO 6: entra per garantire maggior copertura difensiva. Lipari ha oramai esaurito i fuochi d’artificio).

MEGELAITIS 6.5: nel primo tempo da battaglia, tira fuori gli artigli. Il clima da battaglia lo galvanizza. Nella ripresa invece gestisce, come tutto il Rimini (SALA 6: perfetto per gestire il risultato e “congelare” il possesso palla).

LANGELLA 6.5: anche lui va in pressing alto con profitto, affiancando Garetto. Ritrova le verticalizzazioni dopo le difficoltà del derby.

LAMESTA 7: firma l’assist per il poker, impegna Meli, gioca per la squadra, facendo anche la spola tra le due fasce. La speranza è che possa sempre giocare in un tridente vero e non con un centrocampista (Delcarro) finto attaccante..

GARETTO 7: alla terza partita trova il gol di testa. Ripaga la fiducia del suo allenatore, impegnandosi con profitto nella pressione sui portatori di palla avversari (DELCARRO s.v.).

MALAGRIDA 7.5: il “furetto” si inserisce, gioca palla con grande naturalezza, segna un gol da attaccante e firma un assist per Morra. Un 2003 che ha un grande futuro.

MORRA 7.5: primo tempo era apparso un po’ con il freno a mano tirato, poi è salito di tono e ha messo il sigillo con una doppietta da grande centravanti. E i gol potevano anche essere tre.. (UBALDI s.v.)

All. TROISE 7.5: dà spazio a Malagrida e Garetto, sacrificando un Delcarro poco brillante nelle ultime apparizioni. Anche Tofanari, rilanciato titolare, dà buone risposte. Prepara bene la partita, con la pressione alta mette alle corde una Recanatese fragile nelle fondamenta. Bene anche la gestione dei cambi. Il Rimini è in salute: oggi ha mostrato anche le proprie qualità offensive, dopo due partite in cui i tiri in porta erano stati vicino allo zero.

Diretta testuale Recanatese – Rimini 1-4 (finale)

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