Rimini di Troise dal tris di successi al tris di k.o., ma è l'incostanza anche da calendario compresso

Rimini di Troise sconfitto tre volte in sette giorni: ma era già successo. L'analisi di Riccardo Giannini

A cura di Riccardo Giannini Redazione
07 marzo 2024 16:34
Rimini di Troise dal tris di successi al tris di k.o., ma è l'incostanza anche da calendario compresso - Emanuele Troise allenatore Rimini FC
Emanuele Troise allenatore Rimini FC
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Tre sconfitte consecutive, tra coppa e campionato, nelle ultime tre gare per il Rimini. Sotto la guida di mister Troise era già successo tra fine 2023 e inizio 2024 e anche all’epoca il momento negativo scatenò le preoccupazioni e le critiche della piazza. Cosa che sta succedendo anche ora, quando invece l’ “incostanza” dei risultati del Rimini, oramai accertata (ma secondo me più alti che bassi), non dovrebbe generare panico.

Peraltro alle radici di questa incostanza c’è un motivo fisiologico: si giocano troppe partite. E il Rimini ne ha giocate di più per via del cammino in Coppa Italia, quei tornei che sono armi a doppio taglio: se li sollevi sono importanti, altrimenti è solo un dispendio di energie.

Siamo infatti al 7 marzo e il Rimini ha disputato 35 partite, 30 di campionato e 5 di coppe. Un tempo oramai lontano 35 partite erano praticamente quelle che si giocavano in 10 mesi (34 di campionato più il primo turno di Coppa Italia, in caso di eliminazione). Mancano ancora 8 partite di regular season, poi inizierà l’estenuante “campionato bis” rappresentato dai playoff, che per qualche squadra dura un soffio, per le più brave e fortunate invece molto di più.

Ci sono le rose larghe, obietterete: ma solo poche squadre si possono permettere 22 titolari dello stesso livello. E soprattutto le rotazioni sono da gestire con attenzione, perché vanno a scalfire meccanismi di gioco consolidati.

Troise, prima di questo mini ciclo da 0 punti in tre gare, aveva trovato un assetto ottimale, che aveva portato la squadra a conquistare 9 punti, 6 in trasferta e 3 in casa, segnando 10 reti e mostrando un gioco convincente. Ha cambiato qualcosina in queste tre partite con Recanatese, Pontedera e Ancona, ma non sono mancati alcuni punti fermi. Lamesta e Malagrida sulle fasce, Morra perno centrale, Garetto in una posizione più avanzata per sfruttarne le capacità di pressing in fase di non possesso.

Con un duplice impegno infrasettimanale (Catania e Sestri Levante), Troise ha mescolato le carte per gestire le energie (Lamesta ha riposato e ieri comunque è parso meno brillante sullo scatto) e i cambi di assetto non hanno pagato. E in particolare non ci convince la formula del doppio centravanti, specie quando uno dei due si ritrova largo in fascia o arretrato a centrocampo.

Ma il tecnico ha altre giustificazioni: da allenatore che ha mostrato di essere un ottimo stratega (citiamo l’espressione sacchiana…), non è facile preparare le partite quando sono ravvicinate e “addestrare” i propri giocatori ai piani tattici sempre diversi in così poco tempo.

L’anormalità non è rappresentate dalle scelte di Troise, ma da un campionato di Serie C con 30 partite disputate al 7 marzo: l’assurdità del calcio moderno.

Ovviamente il calendario serrato questo vale per tutte le squadre. Cosa dovrebbero dire i tifosi del Perugia, costretti a usare il pallottoliere per contare i gol subiti dal loro portiere Adamonis con l’Entella?

E proprio questo dovrebbe rassicurare i tifosi del Rimini: oggi i biancorossi hanno perso punti, nelle prossime capiterà magari alle altre.

Rimini, le prossime sfide dei ragazzi di Troise

I ragazzi allenati da Troise – che con Raimondi hanno toccato anche l’ultimo posto (!) – hanno 18 punti di vantaggio sulla Fermana ultima in classifica e 16 sull’Olbia penultimo. Ne hanno 8 e 7 rispettivamente su Recanatese e Sestri Levante. Preoccupano la Spal a -6 e la coppia Ancona-Vis Pesaro a -5, specie se il Rimini non dovesse uscire dal Paolo Mazza, domenica prossima, con 1 o 3 punti. Ma attenzione: i distacchi copiosi su Fermana e Olbia, squadre in gravissime difficoltà, sono destinati a rimanere tali (o aumentare..) e questo porterebbe alla doppia retrocessione diretta, con un solo playout.

Sestri Levante e Recanatese hanno lo scontro diretto nel prossimo turno, poi affrontano proprio Fermana e Olbia, mentre il Rimini, dopo Ferrara, torna al Neri con il Pescara, squadra in crisi.

Seguirà, per la squadra della patron Di Salvo, il triplice impegno in sette giorni con Olbia, Fermana (infrasettimanale) e Vis Pesaro, con due partite su tre da giocare al Neri.

Ergo c’è da stringere i denti contro la Spal (che se vogliamo dire, ha meno certezze del Rimini a livello di giocatori e a livello tattico…) e poi cercare di portare a casa i punti nelle altre partite, che sono alla portata di una squadra che ha espresso valori, sia come collettivo, sia nelle prestazioni individuali. Perché questa sfiducia a corrente alternata?

Giusto guardarsi indietro, ma non va dimenticato che il Rimini sia distante 6 punti dal sesto posto, occupato proprio dal Pescara, e 5 dal Pontedera settimo. L’obiettivo rimane conquistare i playoff, possibilmente con un ottavo posto che migliorerebbe il piazzamento del 2022-23. Non facile: non solo perché davanti c’è una stupefacente Juventus Next Gen, ma perché dietro ci sono Entella e Lucchese che spingono. Altre due squadre, peraltro, che hanno vissuto di “incostantite” (perdonatemi il bizzarro neologismo).

Senza i playoff, ma con una salvezza tranquilla, certamente si aprirebbero alcuni scenari: e allora in quel momento avrebbe senso discutere un allenatore che finora, nonostante qualche inciampo, sta facendo molto bene sulla panchina del Rimini. Non ha senso discuterlo ora, sull’onda emozionale del triplice inciampo, per poi tornare a celebrarlo come eroe nel prossimo ciclo positivo.

Ad ogni modo, convinto del lavoro dell’allenatore, rimango fiducioso sulla conquista dei playoff: i biancorossi hanno tutte le carte in regola per riuscirci. A partire da un certo Claudio Morra, 16 reti, vice capocannoniere del girone, che invece difficilmente rimarrà un altro anno a Rimini: sono infatti già iniziati i sondaggi da parte di alcune squadre di Serie B.

Riccardo Giannini

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