Piccoli negozi a rischio, a Rimini parte la raccolta firme: quattro banchetti
Quattro banchetti per raccogliere firme. Petrucci: “Le serrande alzate sono un presidio per comunità e sicurezza”
Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Rimini scende in piazza e si mobilita anche in Consiglio comunale per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, promossa da Confesercenti Nazionale. Una battaglia che punta a contrastare la progressiva scomparsa dei piccoli esercizi commerciali e a riportare il commercio di vicinato al centro delle politiche di sviluppo e rigenerazione dei territori. “Martedì 1 settembre la consigliera Manuela Guaitoli ha presenziato al banchetto di Confesercenti Rimini in Piazza Tre Martiri – annuncia il capogruppo del Pd Matteo Petrucci – e saremo presenti anche venerdì 4 e mercoledì 9 settembre, dalle 8.30 alle 12.30, al Mercato Coperto, e martedì 8 settembre, alla stessa ora, nuovamente in Piazza Tre Martiri”. L'obiettivo è raccogliere le 50mila firme necessarie per portare la proposta all'attenzione del Parlamento. Il Partito Democratico invita quindi i cittadini riminesi a partecipare alla sottoscrizione.
“Sosteniamo convinti questa importante proposta di legge – sottolinea Petrucci – perché i negozi di prossimità e le piccole attività sono una ricchezza per le comunità, un motore di sviluppo e un elemento fondamentale per la qualità della vita”.
I numeri citati dal capogruppo fotografano una situazione che interessa molte realtà italiane: “Negli ultimi dieci anni sono scomparse 140mila attività commerciali e 1.100 Comuni italiani non hanno nemmeno un negozio di generi alimentari”. Per Petrucci il valore del commercio di vicinato va però oltre la semplice dimensione economica. “Riteniamo che il negozio sotto casa sia ancora il cuore degli acquisti e che una serranda alzata significhi una strada viva, capace di generare relazioni e incontri, diventando un punto di riferimento per chi ci abita e contribuendo anche alla sicurezza”. Negozi aperti, secondo il Pd, significano infatti strade più presidiate e vissute, soprattutto nelle ore serali e nelle periferie, oltre a maggiori servizi e opportunità di lavoro. “Avere il pane, i servizi e il lavoro sotto casa è qualità della vita per tutti, anche per chi non guida”, aggiunge Petrucci. La proposta di legge viene sostenuta anche dall'amministrazione comunale, con il sindaco Jamil Sadegholvaad e la giunta, con particolare riferimento all'assessore alle Attività economiche Juri Magrini. Il gruppo consiliare Pd annuncia inoltre la presentazione di un ordine del giorno dedicato, che sarà sottoposto all'attenzione di uno dei prossimi Consigli comunali. “Lo stato di salute delle nostre attività è ancora buono e non stiamo assistendo a fenomeni di rarefazione commerciale che stanno toccando diversi centri urbani e piccoli Comuni – osserva Petrucci – ma è sempre bene agire e intervenire quando si è in tempo e non di rincorsa. E pensare soprattutto al bene comune, a chi sta peggio”. Tra le misure previste dalla proposta di Confesercenti figurano l'istituzione di Zone economiche speciali di prossimità (Zespro), con regimi fiscali di vantaggio per le imprese, interventi di sostegno finanziario e semplificazione amministrativa, oltre alla creazione di un Osservatorio per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il tema della crisi e della trasformazione del commercio di vicinato è stato recentemente affrontato anche dalla redazione di Altarimini.it, che ha raccolto le testimonianze dirette dei commercianti di Novafeltria, Villa Verucchio e Santarcangelo di Romagna. Un viaggio tra attività storiche, nuove aperture, difficoltà quotidiane e cambiamenti nelle abitudini di acquisto, che ha restituito una fotografia concreta di come il commercio locale stia affrontando una fase di profonda trasformazione.
“È una battaglia di tutti e tutti possono partecipare – conclude Petrucci – presentandosi ai banchetti dove saremo presenti, ma anche apponendo la propria firma online attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia, accedendo con Spid o Cie. Come gruppo consiliare del Partito Democratico ci auguriamo che anche qui a Rimini lo facciano in tanti”.
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